ZEUNER S.P.A.

- COMUNICATI STAMPA -

Il contact center Zeuner celebra un mese di smart working. Gli operatori: Col tele-lavoro aiutiamo le aziende e le persone in questo periodo di emergenza

Seveso, 24/03/2020 - “Spera per il meglio, ma preparati al peggio”. Zeuner, contact center di Seveso, nell’hinterland milanese, celebra oltre un mese di smart working. Era martedì 25 febbraio, appena due giorni dopo il Dpcm di domenica 23 febbraio 2020con cui  il Governo rendeva più immediato il ricorso al tele-lavoro per l’emergenza Coronavirus agli inizi della sua drammaticità, quando l’azienda, tra le più veloci e prime in Lombardia, predispose in un giorno la modalità smart working dell’80% delle attività tra collaboratori e dipendenti. Dopo una settimana tutti gli operatori di Zeuner, più di un centinaio, lavoravano da casa.

Tutto ciò nelpieno rispetto della normativa vigente sia del diritto del lavoro, con gli operatori che  agiscono su pc forniti dalla società, che della tutela della privacy e della protezione dei dati personali dei clienti. Il ruolo di un contact center è strategico in un periodo eccezionale e inimmaginabile come quello di questi giorni, dà voce a business altrimenti muti. In particolare Zeuner è un call center specializzato anche in Farmaceutica, oltre che in Editoria e in progetti inbound/outbound personalizzabili in velocità su molteplici realtà,  e il ruolo dei suoi operatori è di gran rilievo anche nella gestione dell’emergenza.

Fra i clienti di Zeuner vi sono aziende leader di settore,  come, tra gli altri altri: Desa Pharma, Editoriale Domus, Edizioni Condé Nast, Lojack Italia, Manetti&Roberts, Manutan Italia, Pagine SI!, Sandoz Novartis, Ticketone, ma anche realtà imprenditoriali minori, dalla piccola azienda al commerciante allo studio professionale.

Il Presidente, Vittorio Figini: “In 48h abbiamo spostato l’80% delle postazioni, in una settimana abbiamo chiuso la sede, e senza soluzione di continuità, abbiamo garantito lo stesso servizio, da casa. Perché il pericolo era grande e chissà come andava a finire, abbiamo avuto ragione e avremmo preferito non averla”.

Anna Fileppo, Responsabile Marketing, racconta: “Da giorni Zeuner pubblica sulle sue pagine social le stories delle “sue persone Zmart”, mentre lavorano. Ora più che mai, dopo 4 settimane, ci piace tenere i contatti, sentirci, sapendo che presto finirà, ma non ancora. I sentimenti di queste 4 settimane sono innanzitutto legati all’incredulità, al sollievo e alla sicurezza, ora prioritari per via di questa vera e propria battaglia al terribile COVID-19. Una gran voglia di farcela, di superare i propri limiti. Nonostante i vantaggi del poter lavorare a casa, emerge però tanto bisogno di normalità e di socialità. Siamo esseri umani sociali la cui giornata è fatta da sforzi e obiettivi condivisi, da solidarietà. E la normalità la sogniamo perché significherà averla vinta, questa guerra.”

Dice l’AD, Marco Carloni: “Faremo attenzione a trarre insegnamenti importanti da questa esperienza, daremo più valore a tante cose. Zeuner è riuscita a reagire  con prontezza e a sviluppare la soluzione tecnica per garantire continuità di lavoro, in sicurezza sia nostra che dei nostri clienti.  Perché il nostro rapporto coi clienti è tale che, quando ci dicono “bravi”, ecco, siamo contenti. C’è fiducia. Questa “operazione” ha richiesto da tutti noi una grossa capacità di reazione ed adattamento, ognuno ha tirato fuori una gran forza, ringrazio davvero il mio formidabile team.”

DI SEGUITO LE TESTIMONIANZE DI ALCUNI COLLABORATORI DI ZEUNER CHE LAVORANO IN SMART WORKING

Chiara, operatrice senior, referente del customer service inbound, settore Editoria, scrive: “Grazie all’azienda che si è operata subito mettendo come priorità la salute dei suoi collaboratori. La nostra quotidianità ci manca ma al rientro apprezzeremo sicuramente di più ciò che avevamo e che avremo in azienda. Lavorare da casa ti permette di rimanere a contatto con la realtà lavorativa e, considerando le distrazioni del caso (figli compresi) è comunque fondamentale per non sentirsi inutili e per tenere la mente occupata in un periodo così difficile da affrontare per tutti. Siamo una grande squadra e lo stiamo dimostrando collaborando in maniera costante e produttiva. Torneremo più forti e più uniti di prima. Mi mancate!” 

“E’ stata una decisione saggia - dice Cristina- la mia giornata inizia con il sorriso, l’impegno e la professionalità di sempre e ringrazio tanto i nostri tecnici, così efficaci nel far funzionare i sistemi per permetterci questa soluzione”. (leggi la ZSTORIA completa di Cristina)

Ecco Bherlyn: “Scene e notizie da film, dovute a qualcosa di spettrale, inafferrabile... non si può fare altro che rimanere a casa e aspettare che tutto passi per tornare tutti alla normalità di ogni giorno. Mi ritengo fortunata perché non tutti hanno avuto il privilegio di poter lavorare in tutta sicurezza e senza troppi disagi.” (leggi la ZSTORIA completa di Bherlyn)

“Poter passare la mia pausa pranzo con la mia famiglia, tra una chiamata e l’altra con i miei colleghi, in modo da supportarci a vicenda fa si che questo momento risulti meno pesante -  racconta Alessandra, responsabile  regie  e controllo della produzione-. La nostra azienda mi aiuta giorno per giorno a distrarmi circondata dalla mia felicità.” (leggi la ZSTORIA completa di Alessandra)

Luciana, dipendente, responsabile Editoria inbound/outbound/backoffice:“Da anni sognavo di poter lavorare da casa. I primi giorni sono stati un sogno. Più tempo per me e i miei affetti. Lavoravo con una serenità mai provata. Per me che fino a qualche giorno prima dovevo alzarmi alle 6:30 per essere in ufficio alle 9:00 e tornavo a casa alle 19:30 è stata una conquista. Poi come per tutti, qualcosa è cambiato. Si è fatta strada la consapevolezza del momento tragico. #STAIACASA. Adesso siamo qui, io e mio marito, in due stanze separate a lavorare. Io ho una nuova forza perché ho capito di essere fortunata. Sono in salute, ho un lavoro che mi piace e la mia azienda, i miei colleghi, i clienti mi sostengono. Ho del tempo da passare con la persona che amo. Sono fortunata perché io e Alessandra alle 11:00 di sera ci scriviamo su whatapp “stai ancora lavorando?” Quando sento la voce di Enza al telefono mi sento a casa. Sono fortunata perché il mio team di lavoro ride e scherza anche se ha paura. Non è solo lavoro, è casa. Non vedo l’ora di potervi riabbracciare tutti”. (leggi la ZSTORIA completa di Luciana)

“Inizialmente ero un po’ scettico: abituato alla quotidianità, circondato dai colleghi, sempre tutti pronti ad aiutarci tra di noi, questo isolamento mi spaventava. Ma ad oggi, dopo settimane in smart working,  posso dire con certezza che siamo un grande gruppo e che stiamo continuando, se pur con altri metodi, a fare il nostro lavoro al meglio. E tutto questo circondati dalla nostra famiglia. - Racconta Luca, operatore inbound multiskill /outbound: Per i primi giorni non è stato facile far capire ai miei fratelli che avrei “rubato” loro del tempo. Essendo studenti, in questo momento a casa da scuola, vivono questi giorni con orari diversi, televisione sempre accesa, musica a tutto volume. Le regole da me imposte per lavorare, quindi silenzio, no tv, no musica e non disturbare non sono state prese proprio bene, all’inizio, ma poi anche loro si sono abituati a questa nuova e strana realtà.” (leggi la ZSTORIA completa di Luca)

Mara è collaboratrice del settore outbound, specializzata in campo Farmaceutico ed Editoria. Racconta: “Stiamo vivendo io e i miei ragazzi questa situazione in maniera molto costruttiva e serena. Grazie all' azienda posso lavorare da casa "working in progress" e quindi posso stare vicino ai ragazzi in questo momento di grande confusione e ansia, la mia presenza li fa stare più sereni .
Anche loro sono così confusi, non vedendo amici, né parchi, e una vita scolastica così diversa, facendo i compiti e seguendo le lezioni on line. Sicuri che questa situazione passerà il più veloce possibile. Ovviamente se tutti seguono le indicazione di stare a casa. #iorestoacasa”. (leggi la ZSTORIA completa di Mara)

Alessandra, collaboratore outbound specialista del settore Farmaceutico: "Quanto sta accadendo può solo darci la forza di non perdere la speranza, #andratuttobene! Proseguo il mio lavoro con soddisfazione: in questo periodo di emergenza mi relaziono con i Dottori delle farmacie, che sono sempre molto disponibili e capisco che il nostro lavoro oggi è ancora più utile. Con la professionalità e l'educazione, raggiungiamo sempre un risultato positivo. Mi manca incontrare i colleghi e tutto lo staff, ma grazie per essere sempre presenti." (leggi la ZSTORIA completa di Alessandra)

Indispensabile alla realizzazione di questo progetto “smart”, Luca, il realizzatore IT, segue passo passo il lavoro e risolve in tempo reale tutti i problemi: “All’ inizio non credevo fosse possibile far lavorare più di 60 persone da casa ma poi, con l’impegno e l’aiuto dei miei colleghi, siamo riusciti ad organizzare un ottimo #smartworking. Le difficoltà non mancano, per il nostro reparto ad esempio, l’assistenza remota è una mansione molto impegnativa: per far funzionare i nostri software aziendali nelle case dei nostri lavoratori/colleghi, vanno adottati diversi mezzi per comunicare come i social o il telefono o altri sistemi di controllo remoti e credetemi non è facile. Anche il controllo della sicurezza è sempre al primo posto. Lavorare da casa è di una comodità insuperabile, certo ha i suoi pro e contro, alzarsi dal letto e mettersi al pc non ha prezzo ma le merendine che mangio dalla mattina alla sera, quelle sì che hanno un prezzo.”  (leggi la ZSTORIA completa di Luca)

“Il mio lavoro quotidiano in “tempo di pace” prevede un contatto diretto e immediato con gli operatori - dice Aldo, responsabile regia inbound- nonostante ciò, grazie al lavoro dei nostri fantastici IT e grazie ad alcune piccole accortezze, anche da casa posso assolvere al meglio i miei doveri con precisione e puntualità. La collaborazione di tutti gli operatori è stata e sarà fondamentale. Mi manca molto il contatto diretto con tutte le persone del mio quotidiano lavorativo; ma sono conscio che tutti i sacrifici a cui ci stiamo sottoponendo, sono tutte opere necessarie per accelerarei tempi e per mettere un freno a questa pandemia”. (leggi la ZSTORIA completa di Aldo)

Massimiliano, responsabile reportistiche:“E’ la mia prima esperienza di #smartworking: la vita privata, il benessere vitale, l’organizzazione e lo stress lavorativo sono decisamente migliorati. Però il distaccamento dal team di lavoro si sente: le vaste possibilità di comunicazione che vi sono oggi, non sono per nulla riconducibili ad una stretta di mano, un caffè con un collega preso durante la pausa quarto o un raccontarsi le cose di persona guardandosi in faccia. Mi ritengo fortunato a riuscire, nonostante il brutto periodo che stiamo vivendo, a lavorare e avere quindi la possibilità di poter avere il mio stipendio alla fine del mese -purtroppo per molti non è più cosi. Quindi, in fondo, la coda la mattina, il mio ufficio, la mia scrivania e quei scalmanati dei miei colleghi, non sono poi così male.” (leggi la ZSTORIA completa di Massimiliano)

Chiara, regia inbound e supporto sala:“L’importante è sentirci e sapere che tutti noi stiamo bene, e non mancano i contatti nonostante la distanza. Amo il mio lavoro e continuo a farlo da casa impegnandomi a collaborare con tutti e gestire ogni richiesta del cliente e dell’operatore . Stiamo crescendo moltissimo professionalmente, grazie a consigli e alle tecniche del team, di cui sono orgogliosa di far parte.” (leggi la ZSTORIA completa di Chiara)

Il lavoro di chi coordina il gruppo è “molto più complicato -racconta Enza, direttore del personale e della produzione- siamo sempre sul pezzo per i monitoraggi e dare supporto aiutandoci l’un l’altro senza vincoli di orari,  il nostro gruppo risponde in aiuto, sempre. Devo proprio far loro i complimenti”.  Prima bastava un’alzata di mano, uno sguardo, ci si capiva e si risolveva in diretta. Ora si va di whatsapp, videoconferenza, e tanta, tanta programmazione. Il rapporto umano è ancora più forte. Dovendo supportarci e lavorare dietro un pc e un telefonino , mi rendo conto che come staff abbiamo una vera famiglia .. sempre pronta ad ogni evenienza. E siamo qui anche per un supporto psicologico che non può mai mancare”. (leggi la ZSTORIA completa di Enza)

Zeuner S.p.A. il Call Center a Seveso fondato nel 2010 a servizio delle aziende.
[Espansione TV - Angoli del 15-02-2018]


Le IENE ci hanno lanciato una sfida:
riuscirà Pintus a vendere più prodotti della nostra Valentina?

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